Cos'è
Curricolo di scuola
Il Curricolo è il percorso che la scuola, all’interno del suo Piano dell’offerta formativa, progetta per far conseguire gradualmente agli alunni gli obiettivi di apprendimento, le competenze specifiche delle varie discipline, le competenze-chiave europee e di cittadinanza, in un processo educativo che porta all’acquisizione globale di valori che orientino il cammino dell’alunno all’interno della società in cui vive. Il curricolo, costruito con l’apporto del collegio dei docenti e in sinergia con le famiglie e le componenti civili e sociali del territorio, si apre presentando qual è il profilo delle competenze a livello generale che deve aver acquisito l’alunno al termine della scuola del Primo Ciclo d’istruzione. Descrive successivamente, in forma essenziale, le competenze riferite al pieno esercizio della cittadinanza e alle discipline di insegnamento e che un ragazzo/ragazza deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. Indica, poi, per ogni singola disciplina, i traguardi delle competenze specifiche e gli obiettivi di apprendimento che individuano i campi del sapere, ossia le conoscenze e le abilità ritenute indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. È chiaro che questo cammino va commisurato secondo i piani personalizzati che tengono conto delle caratteristiche e delle necessità individuali di ogni alunno in modo tale che le diversità non divengano disuguaglianze.
Aspetti qualificanti del curriculo
Curricolo verticale
Con la predisposizione di questo “nuovo” curricolo verticale per competenze, il nostro Istituto vuole assumere alcune sfide fondamentali, già indicate dal testo delle Indicazioni Nazionali del 2012, che sono:
- garantire sia l’apprendimento che il “saper stare al mondo” degli studenti;
- garantire a tutti libertà e uguaglianza nel rispetto delle differenze e delle identità;
- confrontarsi con una pluralità di culture;
- promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle esperienze;
- curare e consolidare le competenze e i saperi di base;
- realizzare percorsi formativi rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti;
- cogliere le opportunità offerte dalla rapida diffusione di tecnologie di informazione e di comunicazione (percorsi di robotica, classi tablet nella scuola secondaria di I grado);
- perseguire costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori.
Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali
L’azione didattica non può limitarsi ad una prospettiva esclusivamente disciplinare; i contenuti, proprio per abituare gli alunni a risolvere situazioni problematiche complesse e inedite, devono essere caratterizzati da maggiore trasversalità ed essere soggetti ad un’azione di ristrutturazione continua da parte dei ragazzi, facendo ricorso anche a modalità di apprendimento cooperativo e laboratoriale, capaci di trasformare la classe in una piccola comunità di apprendimento. Per giungere alla certificazione delle competenze bisogna prima di tutto valutarle e per valutarle, però, non si possono utilizzare gli strumenti comunemente usati per la rilevazione delle conoscenze: se l’oggetto da valutare è complesso, altrettanto complesso dovrà essere il processo di valutazione, che non si può esaurire in un momento circoscritto e isolato, ma deve prolungarsi nel tempo attraverso una sistematica osservazione degli alunni di fronte alle diverse situazioni che gli si presentano.
Si è pertanto, ripensato il modo di “fare scuola”, integrando la didattica dei contenuti e dei saperi – riferiti ai nuclei fondanti delle discipline – con modalità interattive e costruttive di apprendimento, basando il proprio insegnamento su esperienze significative che mettono in gioco contenuti e procedure che consentano di “imparare facendo”, i docenti rendono l’alunno protagonista del processo di acquisizione delle competenze, potenziando la motivazione l’interesse degli alunni. La nostra Istituzione ha inteso investire sul potenziale conoscitivo degli alunni, ovvero fornire agli studenti le occasioni, i contesti, gli strumenti e le strategie per “imparare ad imparare”, una delle competenze, forse la più importante, perchè richiede non solo l’acquisizione di conoscenze, ma anche lo sviluppo delle abilità cognitive, metacognitive e socio-affettive utilizzando le UDA per competenze con le relative rubriche di valutazione, percorsi didattici di robotica e pensiero computazionale, le classi digitali e la diffusione delle nuove tecnologie didattiche.
Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza
(Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, N. 139)
Tra le competenze chiave introdotte nella scuola dall’Unione Europea spiccano, per la loro natura moderna e per la vicinanza col concetto di cittadinanza attiva, le competenze trasversali di cittadinanza cioè quelle competenze che gli alunni devono acquisire al termine del ciclo d’istruzione obbligatoria – ma che rafforzano un percorso di apprendimento continuo che si prolunga per l’intero arco della vita dello studente (lifelong learning, apprendimento permanente).
Per competenze di cittadinanza s’intende la capacità di esercitare attivamente la cittadinanza, a tre livelli:
- “Sapere” e “saper pensare”: per sviluppare una cittadinanza riflessiva attraverso libertà, tolleranza, uguaglianza e solidarietà: ciò implica il conoscere le istituzioni pubbliche e le regole di libertà e di azione per difendersi dagli abusi di potere.
- “Saper essere”: vivere la cittadinanza interiorizzando le regole democratiche e la sensibilità ai valori e ai diritti umani.
- “Saper fare”: prendere decisioni nella sfera sociale e civile in maniera partecipativa, assumendosi impegno e responsabilità: questa è la cittadinanza deliberativa.
Classificazione Competenze trasversali – Comuni a tutte le discipline e alle scuole: infanzia, primaria e secondaria I grado
- Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità, anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio.
- Progettare: utilizzare le competenze maturate per darsi obiettivi significativi e realistici e orientarsi per le future scelte formative e/o professionali.
- Comunicare: comprendere messaggi di genere e complessità diversi trasmessi con linguaggi e vari supporti; esprimere pensieri ed emozioni rappresentandoli con linguaggi e differenti conoscenze disciplinari.
- Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i molteplici punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
- Agire in modo autonomo e responsabile: partecipare attivamente alla vita sociale, riconoscendo l’importanza delle regole, della responsabilità personale, dei diritti e doveri di tutti, dei limiti e delle opportunità.
- Risolvere i problemi: affrontare situazioni problematiche e risolverle, applicando contenuti e metodi delle diverse discipline e delle esperienze di vita quotidiana.
- Individuare collegamenti e relazioni: riconoscere analogie e differenze, cause ed effetti tra fenomeni, eventi e concetti, cogliendone la natura sistemica.
- Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti ed opinioni.
Traguardi competenze al termine della scuola dell’infanzia
- Conoscenza dell’esistenza di “un Grande Libro delle Leggi” chiamato Costituzione italiana in cui sono contenute le regole basilari del vivere civile, i diritti ed i doveri del buon cittadino.
- Conoscenza dei principali ruoli istituzionali dal locale al globale (sindaco, consigliere, assessore, deputato, presidente della Repubblica ecc.)
- Riconoscere i principali simboli identitari della nazione italiana e dell’Unione Europea (bandiera, inno), e ricordarne gli elementi essenziali.
- Conoscenza della propria realtà territoriale ed ambientale (luoghi, storie, tradizioni) e di quelle di altri bambini per confrontare le diverse situazioni.
- Sviluppare il senso di solidarietà e di accoglienza.
- Cogliere l’importanza del rispetto, della tutela, della salvaguardia ambientale per il futuro dell’umanità.
- Dare una prima e giusta ponderazione al valore economico delle cose e delle risorse (lotta contro gli sprechi)
- Conoscenza delle principali norme alla base della cura e dell’igiene personale (prima educazione sanitaria).
- Conoscenza di base dei principi cardine dell’educazione alimentare: il nutrimento, le vitamine, i cibi con cui non esagerare.
- Conoscenza ed applicazione delle regole basilari per la raccolta differenziata e dare il giusto valore al riciclo dei materiali, attraverso esercizi di reimpiego creativo.
- Riconoscere la segnaletica stradale di base per un corretto esercizio del ruolo di pedone e di “piccolo ciclista”.
- Acquisire minime competenze digitali
- Gestione consapevole delle dinamiche proposte all’interno di semplici giochi di ruolo o virtuali.
La progettazione per competenze è un approccio educativo che mira a sviluppare negli studenti non solo conoscenze teoriche, ma anche abilità pratiche e attitudini che possono essere applicate in contesti reali. Questo metodo è particolarmente importante nella scuola primaria e dell’infanzia, dove i bambini stanno costruendo le fondamenta del loro apprendimento futuro.
- Sviluppo Globale del Bambino
- Focalizzazione sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico.
- Attività che promuovono la curiosità, la creatività e l’autonomia.
- Apprendimento Esperienziale
- Apprendimento attraverso il gioco, l’esplorazione e l’interazione.
- Attività pratiche che permettono ai bambini di esplorare e capire il mondo intorno a loro.
- Competenze di Base
- Sviluppo delle competenze linguistiche attraverso la narrazione, la lettura di storie e le conversazioni.
- Sviluppo delle competenze motorie attraverso giochi e attività fisiche.
- Sviluppo delle competenze sociali attraverso il gioco di gruppo e la risoluzione dei conflitti.
Come si accede
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